Si va in stallo e per settimane o un mese non si perde più peso ?
I motivi sono tanti. Il peso per noi Endocrinologi Obesiologici è un numero che esprime un gran numero di elementi come liquidi, glicogeno ( le forme di energia che fegato e muscolo conservano ),
massa magra composta da muscolo ed altri tessuti ( organi ossa ) e massa grassa.
Va da se che il peso non corrisponde al dimagrimento come lo intendiamo noi come mera perdita di massa grassa,
Questo perché accade. Perché il nostro organismo è molto resistente e resiliente alla perdita di peso abituatosi nel corso della storia a lunghi periodi di scarsità di cibo e di carestia ha sviluppato geneticamente una serie di meccanismi ormonali, metabolici e neurologici di regolazione per la conservazione dell’energia e del dispendio energetico. Quindi quando l’organismo attraverso l’attivazione di diversi mediatori che collegano muscolo, tessuto adiposo , fegato e cervello comunica che stiamo perdendo troppo o troppo velocemente le nostre riserve energetiche o ci si alimenta in maniera drasticamente ridotta adotta un sistema di risparmio energetico chiamato adattamento metabolico che ci mette in modalità risparmio energetico facendo consumare meno il nostro organismo.
Diminuisce la termogenesi, il dispendio calorico quotidiano, aumentano gli ormoni della fame come la ghrelina e si riducono la leptina pYY che aumentano il senso di sazietà
In piu tutto l’organismo si mette in difesa riducendo la risposta dei tessuti all’azione metabolica degli ormoni tiroidei riducendo le proteine disaccoppianti chiamate UCP-1 che invece di conservare energia la disperdono in energia termica come calore. Quindi meno dispersione di energia più conservazione.
Tutto questo insieme di elementi ci capisce perché il nostro corpo anche facendo la stessa alimentazione prendendo lo stesso quantità di farmaco attraversa delle fasi di stallo di blocco in cui il peso non scende
L’adattamento metabolico o termogenesi adattativa è un meccanismo che il nostro organismo mette in atto quando sente che le energie conservate, o la nostra alimentazione è troppo restrittiva . E una risposta fondamentale di Sopravvivenza che in migliaia di anni ci ha aiutato a sopravvivere a cattivi raccolti, assenza di cibo, lunghe traversate con scarsità ci cibo e carestie. Il nostro DNA anche se la società è cambiata moltissimo è ancora quello.
Cosa succede allora quando il tessuto adiposo si riduce e se o fa in fretta , il glicogeno del fegato si consuma rapidamente per lunghi digiuni, si mette in moto la modalità “ sopravvivenza” “risparmio energetico “. Rallenta tutte le funzioni , riduce al minimo quelle non essenziali e diventa più funzionale spreca di meno energia nelle attività di prima . Disperde meno calore , rende tutti i meccanismi metabolici più funzionali al risparmio energetico. E ci troviamo in stallo di peso. Lo scopo dell’organismo diviene la preservazione dell’energia e cerca in tutti di modi di spendere di meno e di farci mangiare di più. I meccanismi che metto in moto sono vari includendo in primis cambiamenti ormonali aumentando gli ormoni della fame come la Ghrelina e riducendo gli ormoni della sazietà e della pienezza ( Leptina ) e rende il nostro corpo più efficiente in conservare energia e disperderla di meno di quanto ci aspetteremmo. In più anche inconsapevolmente ci spinge a muoverci di meno, di riduce l’energia, ci aumenta la stanchezza, ci aumenta la sonnolenza o le ore di sonno , riducendo i movimenti della giornata e riducendo il NEAT ( la parte di energia dispersa durante le attività della giornata che non siano attività fisica strutturata) che rappresentano circa il 10 % del nostro dispendio calorico quotidiano. Così in generale tutto il nostro metabolismo basale che rappresenta il 70 % del nostro dispendio energetico quotidiana si abbassa molto più del previsto.


Meccanismi chiave
- Conservazione energia: Il nostro organismo diventa più efficiente come uno smartphone quando lo mettiamo in modalità “ risparmio energetico” , comincia sempre più a disperdere meno calorie sia a riposo che durante l’atitivtà fisica perché per la sopravvivenza il nostro corpo si è evoluto in migliaia di anni a conservare energia per sopravvivere nei lunghi periodi di scarsità di cibo che hanno sempre accompagnato la storia dell’umanità. Tutto questo viene messo in modo quando i tessuti periferici, fegato, tessuto adiposo, muscolo comunicano con molteplici ormoni e meccanismi neuroendocrini che siamo in riserva energetica e manda messaggi centrali che bisogna risparmiare il più possibile.
- Più si dimagrisce meno si mangia più cambiano gli ormoni
- Ghrelin (Ormone fondamentale per incrementare la fame ): durante il digiuno, in diete restrittive, quando si perde molto peso aumento molto e di conseguenza aumenta la fame
- Leptin (Ormone della sazietà ): più si riduce il tessuto adiposo più si riduce la leptina che non inibiscepiù il centro della fame e ci fa venir più fame sentire meno pieni e ci diminuisce il saziamento ovvero il senso di sazietà tra un pasto e l’altro ci fa provare costantemente fame
- Ma non solo questi sono solo pochi meccanismi centrali ma tessuto adiposo, muscolo, fegato e centro della fame comunicano in continuazione in un cross talk continuo e si attivano tantissime vie diverse in caso di riduzione delle riserve energetiche e diete troppo restrittive
- Altri cambiamenti ormonali in fase di riduzione calorica : si riduce un ormone fondamentale chiamato PYY prodotto dall’intestino che comunica al cervello che siamo pieno, CCK ci da senso di sazietà in risposta ad introduzione di proteine e grassi in caso di riduzione delle kcal diminuisce ed abbiamo più fame .
- Si mangia di meno diminuisce il T.E.F ( Effetto termogenico del cibo ) ovvero l’energia spesa che cambia a seconda del macronutriente per digerirlo ed assorbirlo
Il corpo per digerire ed assorbire un nutriente impiega una parte variabile della sua energia fenomeno che si chiama effetto termogenico del cibo che è una componente importante del nostro dispendio quotidiano energetico e che varia a seconda del macronutriente.
Ad esempio, 1 grammo di grasso utilizzerà circa il 5 % dell’energia in esso contenuta per digerirlo un grammo di proteine circa il 20-30 %.
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Consigli utili
- Non fare diete troppo drastiche non saltare i pasti non ridurre le kcal giornaliere sotto quelle indicate dal dietologo nutrizionista endocrinologo per non metter in allarme l’organismo
- Rassicurarsi che la perdita di peso ottimale deve essere lenta e calibrata per rispettare i tempi del nostro organismo che cambia biologicamente e geneticamente da paziente a paziente
- Non saltare i pasti
- Aumentare esercizio fisico sia aerobico che anerobico contro resistenza per aumentare l’ipertrofia e la forza muscolare
- Idratarsi adeguatamente
- AUMENTARE L’ATTIVITA’ FISICA
- Rimanere sedentari e seduti il meno possibile durante la giornata per aumentare il NEAT
- Ovvero quella parte di energia che consumiamo durante la giornata non durante attività fisica strutturata ma durante le nostre attività quotidiane
- Piuttosto che pesarsi misuriamoci circonferenza vita braccia cosce
- Il peso e la bilancia spesso ci sono nemici e ci danno solo un numero non uno stato di salute !
- Mangiare di meno e più frequentemente per non allungare i tempi di digiuno mantenendo le kcal totali della giornata uguali
- Incrementare gli spuntini per contrastare l’adattamento metabolico e dare un segnale all’organismo di ridurre la funzione di risparmio energetico
- Non saltare mai una parte del pasto carboidrati proteine e lipidi ci devono essere sempre
- Se notiamo capelli fragili che cadono spesso è segno che ci stiamo nutrendo troppo poco e mancano micro e macroelementi essenziali ( zinco , selenio, magnesio, proteine)
Perché tutto ciò è importante ?
- Plateau: il corpo tende sempre all’omeostasi , alla stasi, all’equilibrio, ogni cambiamento in ogni ambito temperatura, cambiamenti del ph, cambiamenti dei minerali, riserve energetiche, tutto ciò che cambia rapidamente mette in allarme il nostro corpo che cerca in ogni modo di riequilibrare le cose.
- Pensate quanti meccanismi può aver sviluppato sulla conservazione dell’energia in fasi di restrizione calorica per cercare di sopravvivere in carestia durante migliaia di anni di evoluzione ?
- Ripresa del peso. Per il meccanismo appena descritto il corpo si mette in moto in tutti i modi per ritornare al peso e alle riserve energetiche di prima come quando più ci si disidrata più il corpo ci aumenta la sete.
- Purtroppo, quanto ingrassiamo il nostro corpo si adatta ad un “ set-point “ di riserve energetiche e se mantenute nel tempo cerca in tutti i modi di mantenerla cosi stabile il più possibile nel tempo.
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