
L'obesità per chi la tratta da più di un decennio come me, sa bene quanto sia una patologia complessa,multifattoriale ,recidivante, cronica. Quanto il paziente ha lottato, quanti percorsi, quanto la sua vita è stata segnata dall'obesità. Una patologia riconosciuta solo ora con la sua dignità di malattia, ma per anni ridotta ad un mangia di meno , muoviti di più sei pigro,svogliato , vizioso. Quanto può essere avvilente, fristrante per un paziente lottare ogni giorno con la propria immagine , con i vestiti che indossa, con quello che mangia , con il giudizio degli altri sentendosi dire " E colpa tua. E dopo tanti anni ancora qui a lottare con l'ennesima dieta, l'ennesimo tentativo. Lottando contro un corpo che nonostante tutti gli sforzi sembra lottare contro di noi. Nessuna patologia investe la quotidianità come l'obesità.
Quello che indossi, l'immagine allo specchio, quello che mangi , come la gente ti vede ogni santo giorno. E tu sei ancora li a lottare . Per questo tra le tante figure che trattano l'obeistà un ruolo fondamentale è quello della Psicoterapia. Non bastano farmaci, medici, nutrizionisti la malattia è multi fattoriale. Il nostro corpo si ammala lentamente , ma quello che si ammala di più e che sentiamo di più è la nostra salute psicologica.Quante volte ho sentito " dottore le analisi vanno più o meno bene , ma la vita di tutti i giorni è faticosa. Alla mia domanda come ti senti ? Come stai ? Questa lotta che dura da anni e sembra non trovare una via di uscita come ti fa sentire ? E se non c'è una percorso psicoterapeutico mirato non c'è farmaco , medico, nutrizionista che possa dar voce ad anni ed anni di solitudine e stigma . L'obeistà oggi si cura , e difficile , è un percorso lungo ma con il giusto supporto oggi con i nuovi farmaci, sicuri ed efficaci , il supporto nutrizionale e psicologico si può rinascere e vincere una battaglia che sembrava non finire mai . Dr Giulio Fioroni
CIBO, CORPO E PSICHE
Perché curare il peso significa occuparsi della persona nella sua interezza
Le difficoltà legate al peso, all’alimentazione e al controllo glicemico sono spesso raccontate come problemi di disciplina o di stile di vita.
Nella pratica clinica, però, emergono come fenomeni complessi, risultato dell’intreccio tra:
– meccanismi biologici
– funzionamento cerebrale
– storia emotiva della persona
Molti pazienti arrivano dopo anni di tentativi:
diete seguite con impegno, risultati iniziali, ricadute.
Ogni volta aumentano:
– frustrazione
– sfiducia
– senso di colpa
Comprendere perché accade è il primo passo per uscire dal circolo.
IL CORPO NON SI OPPONE AL CAMBIAMENTO
CERCA EQUILIBRIO
L’aumento di peso o la difficoltà a mantenerne la riduzione non sono segni di pigrizia o resistenza.
Sono spesso l’esito di sistemi biologici e psicologici che spingono il corpo a difendere un assetto percepito come necessario.
Metabolismo, ormoni e circuiti della ricompensa lavorano insieme per garantire stabilità.
Quando il cibo diventa un regolatore emotivo, questi sistemi si adattano e rinforzano il comportamento.
In questo senso, l’obesità non è solo una questione di calorie, ma un equilibrio complesso costruito nel tempo.
ZUCCHERI, DOPAMINA E COMPORTAMENTO AUTOMATICO
Alimenti ad alta densità calorica attivano meccanismi di gratificazione rapida.
Il cervello impara ad associare quel cibo a sollievo e benessere.
Con il tempo:
– la soglia del piacere si alza
– l’impulso diventa più forte
– il controllo più difficile
In questi casi il paziente non sta scegliendo male.
Sta rispondendo a un circuito che si è strutturato.
FARMACI E PIANI NUTRIZIONALI
STRUMENTI FONDAMENTALI
Le terapie farmacologiche e i piani nutrizionali personalizzati sono risorse centrali.
Possono ridurre la fame, migliorare il controllo metabolico, interrompere la compulsione.
Ma quando il comportamento alimentare ha una forte componente emotiva, questi strumenti funzionano meglio se inseriti in un lavoro più ampio.
Senza un’elaborazione psicologica, il rischio è:
– ricadute
– spostamento del sintomo
– vissuto di lotta continua contro se stessi
L’INTEGRAZIONE CON LA PSICOTERAPIA
La psicoterapia non sostituisce il trattamento medico.
Lo completa.
Permette di lavorare su:
– rapporto con il corpo
– senso di colpa e fallimento
– difficoltà a mantenere i cambiamenti
– uso del cibo come regolatore emotivo
Quando il paziente comprende perché mangia in un certo modo, l’aderenza alle cure migliora e il cambiamento diventa più sostenibile.
CURARE LA PERSONA, NON SOLO IL SINTOMO
Un approccio integrato consente di vedere il peso non come un nemico, ma come un segnale.
Il corpo non sabota il trattamento.
Comunica.
Affiancare al lavoro medico quello psicologico permette percorsi più rispettosi, efficaci e duraturi.
A volte il primo vero cambiamento non riguarda il numero sulla bilancia,
ma il modo in cui una persona inizia a stare nel proprio corpo.
Dr.ssa Valentina Vazzana Psicologa Psicoterapeuta ad orientamento psicanalitico

Dr.ssa Valentina Vazzana Psicologa Psicoterapeuta ad orientamento psicanalitico.
Si occupa da anni di Disturbi del comportamento alimentare, Obesità e aspetti psicopatologici relati all' Obesità.
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